Recensione e test della lightning bar della Xiaomi, una lampada da monitor dal prezzo contenuto, dalle molte funzioni e dalla grande qualità.

Da tempo cercavo una lampada led che potesse ottimizzare lo spazio sulla mia scrivania, e che avesse caratteristiche ben precise: controllo remoto, dimmerabilità (cioè la capacità di potere regolare la quantità di luce), e che non affaticasse la vista durante le lunghe ore al monitor.

Dopo varie analisi, filmati, la mia scelta finale era tra la Benq Screen Bar Plus e la Xiaomi Light Bar da monitor.

Della prima, sinceramente mi fermava il prezzo: 129 euro per una lampada le spendo con piacere, ma solo se si tratta di un pezzo unico come una Tolomeo, una Eclisse, o un’altra lampada che abbia segnato la storia del design mondiale.

Confesso anche che ero perplesso sul controller cablato: è una vita che lotto contro i cavi e aggiungerne un altro mi da una sorta di allergia.

Tuttavia anche della monitor bar di Xiaomi mi fermavano alcune cose: temevo che al prezzo ridotto corrispondesse una qualità bassa e cosa peggiore una fastidiosa diffrazione della luce.

L’occasione per decidermi è venuta da una promozione con la lampada spedita a 39 euro: devo dire che dopo averla provata anche a 49 euro è un super affare.

COME VA

Ricevuta come sempre in tempi record, la confezione è estremamente ben curata con un look and feel premium che non ti aspetti da un prodotto di questa fascia di prezzo. In realtà Xiaomi è famosa per l’alta qualità dei prodotti, e per la ricercatezza dell’esperienza utente, pur mantenendo un prezzo molto aggressivo.

La lampada ha un aspetto molto bello e sembra in alluminio, con un attacco magnetico molto semplice tra la barra con i led e il supporto a molla posteriore decisamente massiccio.

Installata sopra il mio Dell 27’, non proprio il monitor più sottile del mondo, ha trovato subito il suo posto in modo stabile e duraturo. Per scrupolo ho voluto provarla anche sul monitor del MacBook Pro e anche lì ha subito mostrato di adattarsi perfettamente. Certo si perde la webcam se montato direttamente sul monitor dei portatili.

Finite le prove di stabilità, ho collegato il cavo usb-c ad una usb normale del monitor, messo le pile al controller, è tutto si è configurato in un secondo essendo preimpostato in pairing dalla fabbrica: anche questa è attenzione al cliente. Ovviamente se preferite potete collegare la Lampada a qualsiasi altra sorgente energetica, volendo anche ad un power bank.

La luce si è rivelata intensa e ben modulata, con 5W suddivisi tra 80 led che per lo scopo sono perfetti. Il fascio è molto ben orientato, con la corretta ampiezza, può essere regolato di qualche grado e devo dire che ha fugato da subito tutte le perplessità e i miei dubbi.

Comandandola poi dal controller ho potuto regolare sia la potenza, che il colore tra luce fredda e luce calda e ho persino provato la funziona di autoregolazione trovandola un po’ lontana dai miei gusti.

Anche dopo molte ore di lettura e cambio sguardo non stanca, non crea in nessun modo riflessi sul monitor e permette di lavorare su di una area abbastanza ampia.

Conclusioni

Al prezzo di 39 euro è da considerarsi un ottimo affare, con un rapporto qualità prezzo imbattibile. Anche a 49 euro è un acquisto da fare ad occhi chiusi che vi permetterà sia di avere una luce estremamente funzionale e pratica sia di creare spazio sulla scrivania per altri accessori.

Certo, la luce di Benq è forse più luminosa ma qui viaggiamo comunque su livelli di eccellenza assoluta. Se c’è una cosa che ho imparato sui prodotti elettronici è che l’aumento della qualità spesso non è proporzionale all’aumento della spesa: se un prodotto che costa 100 vi da un risultato 12, il prodotto che costa 200 non vi darà 24 ma probabilmente 18.

Promossa quindi con ottimi voti, difficilmente troverete difetti e anzi ne vorrete altre per avere luce sul letto, o magari da qualche altra parte.

Per qualsiasi dubbio lasciate un commento, risponderò a tutte le vostre domande.

Nota: cliccando sui link ai prodotti, in caso di acquisto a me verrà riconosciuta una piccola commissione senza alcun costo per voi. La legge mi impone di dirvelo, anche se è la cosa più inutile della storia dall’invenzione delle ruote quadrate.