Come fare una diretta Facebook Live PARTE II

Dopo la prima parte della guida su come realizzare una diretta Facebook, eccovi la seconda parte: soluzioni hardware, software e tutto quello che c’è in mezzo.

Se avete letto la prima parte della guida alla diretta Facebook, saprete che questa seconda parte, come anticipato, è dedicata alle soluzioni tecniche più avanzate, agli scenari operativi particolari come le riprese aeree, e alle produzioni con un banco regia. Escludo ovviamente produzioni Broadcast, che non hanno certo bisogno di questa guida per essere realizzate: diciamo che qui mi rivolgo a professionisti che vogliono cimentarsi con la produzione di live video.

Questo può voler dire, se possibile, anche personale specializzato: fonici, registi e, come direbbe un mio amico che ha lavorato anche in produzioni da oscar, “facchini addetti alla macchina da presa”. Saranno il budget e le necessità a determinare le dimensioni della squadra di lavoro.

PER ANDARE IN DIRETTA – Ci sono diverse soluzioni hardware e software per andare in diretta su Facebook (e altri canali), con costi assolutamente abbordabili.

Partiamo dal lato software: FB vi permette di mandare on line qualsiasi cosa che generi un flusso RMTP. Quindi, dal PC/MAC acquisite come volete (dal game alla cam, passando per qualsiasi altra cosa) configurando un software free tipo OBS, prendete l’indirizzo del server e la chiave dalla voce Libreria Video >> In diretta e lo sparate sulla vostra pagina. Se masticate l’inglese qui una guida veramente dummy proof.

Per la parte hardware si parte invece dal VidiU di Teradek, disponibile in versione normale e pro: si tratta di un piccolo box che vi permetterà di mandare on line in diretta (non solo su Facebook) qualsiasi cosa che abbia un’uscita HDMI. Similare il fratello maggiore Cube che in più offre controlli remoti sulla camera. La cosa meravigliosa è che potete usare il wifi se disponibile, una lan se siete in postazione fissa o una rete 3G/4G per la mobilità spinta. Gestisce anche il multicam.

Altra soluzione l’HeroCast di GoPro: anche qui si tratta di un box miniaturizzato che fa enconding e deconding, ma non  streaming diretto, è necessario infatti un box ricevitore che poi instrada il segnale dove volete voi. Waterproof, resistente come nella migliore tradizione di GoPro, è per intenderci quello che vedete sul retro delle moto nel MotoGP. Costi molto più alti (parliamo di 7.5k $ più ricevitore per altri 12.5k $ contro 1k massimo 2K €), miniaturizzazione molto più spinta, lag irrisorio, ma non potete lavorarci direttamente senza una stazione base con ricevitore.

COSA USARE PER RIPRENDERE – Qualsiasi macchina andrà bene, siano telecamere professionali, o altro che vorrete integrare. Dal lancio in primavera delle API di FB Live potete poi andare live con praticamente qualsiasi cosa che integri le stesse: vediamo in dettaglio le soluzioni più interessanti.

Qui parliamo di reflex, droni, GoPro, camere live dedicate: ognuna di queste tipologie di strumenti ha una sua utilità specifica in un contesto ben preciso.

Le reflex perché vi permetteranno di esprimere creatività, sentimenti particolari, stati d’animo e possono darvi una qualità straordinaria e una grande flessibilità grazie a lenti intercambiabili e setting video evoluti. Ho lavorato con una Canon 5D Mark III e l’ho trovata, per le mie necessità, quasi cinematografica. Ma anche una 70D (mia prima macchina di lavoro in attesa di una Mark IV) o 80D vanno benissimo (io sono un canonista, scusate). Oggi poi con le Sony A7s a prezzi abbordabili (un po’ meno le serie II) potete fare una diretta quasi al buio. Insomma potete spaziare dalla diretta delle uova di Caretta Caretta che si schiudono, fino al live della festa di Gianluca Vacchi.

I droni sono invece l’ultima novità in materia di diretta: li ho scoperti quasi per caso vedendo il lavoro di alcuni colleghi. Non stabilissimo nelle prestazioni offrono punti di vista unici. In rete ho avuto modo di vedere bei lavori, e devo dire che appena la situazione con l’ENAV sulle licenze sarà più chiara ne prenderò uno. DJI sembra al momento dominare il mercato.

Potete poi andare in diretta con la GoPro con soluzione herocast (vedi sopra) o box tipo VidiU su rig. Non so quanto waterproof sia il VidiU, ma è la prospettiva in prima persona a essere davvero unica, tenetene conto nei vostri lavori. In attesa della possibilità di fare stream dalla GoPro via smartphone come già accade con i concorrenti di Periscope.

Le soluzioni si moltiplicano comunque: ad esempio da ultimo è disponibile la camera MEVO che integra direttamente la diretta one touch stile iPhone.

CONCLUSIONI – Le soluzioni sono molteplici, per ogni livello di budget e trasmissione. Dal rilascio delle API poi si sono sviluppate soluzioni sempre più economiche e portatili. Se volete fare la differenza, i consigli sono quelli di sempre: creatività, format costante e riconoscibile, buon audio. E come detto nella precedente guida non abbiate paura di sbagliare, l’eccellenza è dopo la volta in cui direte “tutto questo fa schifo!”.

Se avete qualcosa da aggiungere, correggere, integrare, i commenti sono aperti per voi.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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