Creative Commons e mondo accademico: intervista a Lawrence Lessig

Lui è Lawrence Lessig, uno dei miti della rete, inventore delle Creative Commons, autore di libri che hanno segnato l’immaginario della rete, professore a Stanford (prima dagli amici del Berkman), e molte altre cose.

Complice la mail di qualche giorno fa, ho pensato di chiedergli qualcosa sul futuro del copyright, delle creative commons, e del loro rapporto con il mondo accademico. Molto cortesemente ha accettato di rispondere, alla faccia dei VIP nostrani che non ti si filano di pezza, come si dice nelle sfere buone…

Pubblico l’intervista in inglese per evitare fraintendimenti, troverete una versione in italiano alla fine…

Hello mr. Lessig, can you explain in a very simple way what is a cc license and how can help a student?

A CC license marks creative work with the freedoms the creator intends it to carry. Every CC licensed work thus gives users, including students, certain rights automatically that they would otherwise have to negotiate for. This is useful for students because they can use CC licensed work in new works, or to share with their friends, without concern about the underlying copyright.

 

How this kind of license can help the academic world?

When CC licenses become the default for academic work, then the freedom to use and share that work will be clearer. Right now, the uncertainty created by the assertions of control by publishers makes it hard for academics to use digital technologies to their full potential.
What future do you see for copyright and CC? I receive a lot of mail from students, and young people (the so called net native generation) very unforbearing about copyright and media restriction from big industries…

I hope it establishes a clear alternative to the extremism that governs the debate just now. And because it is a movement lead by artists and authors, I am hopeful it signals that the creative class believes in more freedoms, not just a consuming class.

ITALIANO

Buongiorno Mr. Lessig, può spiegare in modo molto semplice cos’è una licenza Creative Commons e in che modo può aiutare uno studente?

Una licenza creative commons contraddistingue lavori dell’ingegno con la libertà che il suo autore vuole dar loro. Ogni lavoro con licenza CC dà  in automatico agli utenti, studenti inclusi, alcuni diritti che altrimenti dovrebero negoziare. E’ utile per gli studenti, perchè possono cosi usare lavori CC nelle loro lavori, condividerli con gli amici, senza preoccuparsi del problema del copyright


In che modo questa licenza può aiutare il mondo accademico?

Quando le licenze CC diventeranno lo standard per i lavori accademici, la liberta di utilizzare e condividere quei lavori, sarà più chiara. In questo momento, l’incertezza creata dalla necessità del controllo da parte degli editori rende difficile per gli accademici utilizzare le tecnologie digitali al loro massimo.

Quale futuro vede per il copyright a le CC? Ricevo moltissime mail di studenti e ragazzi (la cosiddetta generazione Net Nativa) molto insofferenti sul tema del copyright e le restrizioni nell’uso dei prodotti digitali imposti dalle grandi major…

Io spero che le CC possano essere una reale alternativa all’estremismo che impera nel dibattito attuale. Poichè questo delle CC è un movimento guidato da artisti e autori, spero indichi chiaramente che la classe creativa crede in una maggiore liberta, non in una semplice classe di consumatori.
Direi che, anche se il tema è già stato molto dibattuto, ci sono molti spunti interessanti, specie dal punto di vista accademico. Commenti?

2 commenti

  1. Mushin   •  

    Finalmente! Non ho tempo di spolparmela adesso, ma appena torno…

  2. Pingback: Difendere la Rete: la rivoluzione non è un pranzo di gala. | Roberto Chibbaro

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