Comprato e provato per 60 giorni il Synology DS214 Play. Ecco come va: niente test con numeri e tabelle, solo un uso reale in ambiente SOHO e  un occhio (anche due) all’entertainment casalingo.

Da tempo cercavo qualcosa che potesse archiviare le mastodontiche collezioni di foto e musica che ho accumulato negli anni, alleggerendo il Mac. Ovviamente volevo accedere in ogni momento e da qualsiasi parte al mio archivio e volevo essere sicuro che i dati non andassero persi: perdere una foto di un momento passato della mia vita mi urterebbe alquanto.Volevo anche capacità multimediali spinte, facilità d’uso, stabilità, e tanto tanto tanto spazio.

La scelta è così caduta sul Synology DS214Play, NAS (Network Attached Storage) evoluto, qui in versione ottimizzata per lo stream di contenuti video e audio. Ordinato da Amazon l’ho abbinato a due hard disk Western Digital WD30EFRX RED da 3TB l’uno: se fate la spesa per un NAS non potete risparmiare sugli hard disk, e se cercate il miglior compromesso tra prestazioni e costi la serie red è a mio avviso la migliore. Sopra ci sono altre tre serie (RE, SE, XE), ma la spesa sale di molto e non bilanciate il costo se non avete un ambiente mission critical come un datacenter.

Aperta la scatola, assemblati gli hard-disk e collegati alimentazione e cavo di rete, il sistema si autoconfigura per il primo avvio. Impiega circa 30 minuti tra i vari passaggi: dal setting dell’account utente, alla scelta del sistema Raid (doppia copia dei dati, unico spazio, sistema ibrido) fino alla scelta dei parametri di funzionamento. Ecco, i parametri sono uno dei nodi centrali di questo NAS, la sua forza e forse un po’ la sua debolezza. Premesso che il sistema è a prova di principiante, e che funziona perfettamente out-of-the-box, il massimo lo ottenete solo smanettando per bene sulle diverse opzioni che sono davvero un miliardo.

Per fortuna c’è una interfaccia splendida, semplice e user friendly ad aiutarvi: denominata Disk Station Manager, giunta alla versione 5, in maniera visuale offre accesso 1-click a praticamente ogni cosa del vostro NAS. Dalla download station, alla music station passando per il pannello utente con tutti i setting avanzati senza dimenticare due box che vi permettono di monitorare lo stato di salute della macchina.

TEST – Per i miei test ho usato il mio MacBook Pro, un router Netgear DGND4000  e la gigabit lan di casa. Il primo test è stato quello di spostare la mia libreria iTunes e iPhoto sul Synology: via lan l’operazione è abbastanza indolore, e itunes legge perfettamente in streaming. Idem durante il test via wifi, dove non ho riscontrato salti, impuntamenti, digradazione della qualità percepita. Iphoto non ha dato ugualmente problemi.

Bene, dato che i primi test sono andati in porto lisci è il momento di qualcosa di più impegnativo: Time Machine. Quando ho comprato il NAS mi sono accertato del supporto pieno, dato che i miei dati lavorativi hanno bisogno di un backup costante per evitare spiacevoli sorprese. Time Machine ha funzionato inizialmente molto bene: connessione, backup, fine. Il problema è che al terzo backup periodico il sistema mi è andato in loop e non mi permette più di salvare il tutto.

Contattata l’assistenza (davvero efficiente), dopo uno scambio di mail hanno risolto con una sessione di Team Viewer dove un ingegnere di Synology ha visto rigo per rigo cosa succedeva nel mio NAS. Il problema erano i permessi della cartella, che erano cambiati senza nessun apparente motivo. Non solo, è stato necessario creare nuova cartella dedicata e usare l’account generale di amministrazione, in quanto la vecchia non era più utilizzabile.  Al momento tutto funziona, spero continui così.

Video e audio vanno alla grande: il mio smart TV LG legge perfettamente il 214PLAY e posso accedere a tutti i contenuti senza nessun problema. Idem per iPad/Smartphone che leggono lo stream via wifi senza alcun problema. Altrettanto soddisfacente l’esperienza di utilizzo dei dati fuori casa (entro grazie al DDNS in maniera semplice e veloce), anche in mobilità grazie alle applicazione dedicate.

CONCLUSIONI – Il DS 214 Play è un bellissimo Nas, piccolo, compatto, silenzioso. Facile da usare, mantiene quello che promette e lo mantiene bene: ideale in casa per audio e video, ottimo in mobilità, perfetto per archiviare in maniera sicura una grande mole di dati e averli sempre a portata di mano. Nota dolente Time Machine che funziona, almeno nella mia esperienza, solo dopo spinte, smanettamenti, interventi eterodiretti. Da comprare.