Cosa vorrei che il CEO di Alitalia leggesse:

Cara Alitalia,

volo splendidamente con te da 25 anni, se fossimo sposati saremmo alle nozze d’argento pensa tu. Mi ricordo ancora quel Catania Bologna che è stato il primo volo della mia vita, e da allora non ci siamo più lasciati. Londra, Madrid, Barcellona, Parigi, Praga, Stoccarda, Milano, Roma, New York, Los Angeles, Miami, con te ho girato il mondo, e non avrei voluto farlo con nessun altro. Hai caricato il mio bagaglio fotografico ultra delicato nella zona stuart perchè non riuscivo a trovare posto, con le hostesso delle tratte che faccio di frequente ci diamo del tu, quando avevo qualche chilo di bagaglio in eccesso hai sempre chiuso un occhio, e quando ti ho chiesto qualsiasi cosa mi hai sempre accontentato, portandomi dove dovevo andare sempre in perfetto orario.Pensa che quando parlo di te, qualcuno mi definisce un “pasdaran dell’integralismo Alitalia”, e io sono d’accordo, perchè non mi hai mai deluso. Nemmeno una volta, nemmeno per sbaglio.

Allora, dato che avrai capito cosa provo per te, devo proprio dirtelo, il “triangolo no, io non ci sto”, per citare il grande Renato. Eh si, perchè da un pò nelle nostre relazioni si è inserita la tua sorellastra, AirOne. E dire che eravamo partiti benissimo. Invece adesso non ci lascia la nostra libertà, non ci offre nessun rinfresco, è diventata fredda, come il personale di bordo.Mi fa mille storie per sciocchezze. Avrà mica una cattiva influenza su di te? Diventerai come lei? Io spero proprio di no.

Per adesso ti lascio con una preghiera: se compro Alitalia, e pago Alitalia, voglio volare Alitalia o equivalente. E per adesso AirOne non lo è. Parli tu con lei per risolvere?

Tuo

Roberto