Scusate il titolo forte, ma da un thread su FriendFeed ho avuto modo di riflettere, ancora una volta, sul pessimo rapporto che in Italia esiste tra impresa e lavoratori. Offrire un lavoro è di per se considerato, ne prendo atto, un tentativo di truffa, mal che vada un furto. Di cosa non saprei.

In breve: cercavo uno stagista per una posizione in azienda. Ed ho proposto lo stage perché è, a mio avviso, lo strumento migliore per capire se può instaurarsi un rapporto duraturo con il candidato. Poiche tutti a fine mese paghiamo le bollette, ho offerto uno stage con rimborso spese. Anzi, ho voluto spingermi più in là: per dimostrarti quanto tengo a te, candidato sconosciuto, ti offro la base del rimborso spese, e inoltre ti aumento quel rimborso se nei tre mesi tipici dello stage mi dimostri quanto vali e sei bravo. Se vedo che ti piace il lavoro e ci tieni. Se insomma sei quello a cui offro un contratto stabile, dato che investire su una persona drena tantissime risorse ad un’azienda piccola come la nostra.

E cosa mi rispondi, tu candidato sconosciuto? Ecco cosa…Nell’ordine sono stato definito: “ladro, poco chiaro, truffatore” e indirettamente sciocco. Ma non credetemi sulla parola, leggete voi stessi http://ff.im/bx6ku

Non lo tollero, dato che ho sempre provato (magari non riuscendo) a fare la differenza nel mio piccolissimo. Per la prima volta capisco perchè siamo al palo  come sistema impresa e pubblico.