Transformers, la battaglia per Cybertron

Ho da poco ricevuto, e quasi terminato, “Transformers, la battaglia per Cybertron”, videogame su piattaforma PS3 (in mio possesso), Xbox360, e PC. Vediamo com’è fatto, e come va.

Scartata la confezione e inserita nella PS3, il gioco è un pò lento da installare, impiegando circa una decina di minuti, che saranno poi recuperati nella velocità di caricamento delle scene, o quando si riprende il gioco per una nuova sessione dopo aver spento la Playstation.

Installazione – Finita l’installazione, la prima positiva sorpresa: anche se il genere è e rimane uno sparatutto, dietro c’è una storia che non è troppo base, ambientata sul pianeta natale dei Transformers, Cybertron. Collocato prima dei due episodi cinematografici, nelle vesti dei Decepticon o dei Transformers, si può condurre una campagna single palyer da sei episodi per ottenere il controllo dell’Energon Oscuro, la materia che tiene in vita il pianeta e che permetterà a chi ne avrà il controllo, di vincere la guerra.

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Single Player – Come dicevamo il genere è quello sparatutto: molto ricco l’armamentario disponibile con addirittura delle torrette smontabili che faranno la gioia dei player più incalliti, molto belli gli ambienti che raggiungono un livello “spettacolare” nelle scene ambientate nello spazio (roba da vertigini), ma poco esplorabili e con qualche ripetitività qui e li. I nemici sono diversificati per potenza ed intelligenza, ma non si esce ovviamente dal genere fuoco a tutto spiano: crescono le difficoltà, ma il massacro è il fine ultimo. Interessante anche la possibilità (ovviamente non poteva mancare!) di trasformarsi in auto o aereo, per velocizzare il superamento degli scenari più lunghi che rischierebbero di diventare monotoni.

MultiPlayerDove il gioco, pur interessante, acquista quel qualcosa che manca nel single player è nel multiplayer, sia collaborativo che on line. Nel primo caso gli amici che giocano con voi danno sicuramente quel quid al gioco in termine di partecipazione, nel secondo prolungano il pur lungo gioco singolo (una campagna completa dura non meno di 14 ore). Interessante la modalità Escalation che invia ondate di nemici sempre più potenti, che si affianca a quella classica di distruzione e combattimento che non sfigura per nulla per dinamismo e coinvolgimento accanto ai titoli di shooter più blasonati.

Conclusione – Se quello che cercate è uno sparatutto in terza persona curato,  lungo in single e assolutamente divertente in team comprate War for Cybertron ad occhi chiusi: saprà senza dubbio regalarvi un’estate intera di divertimento. Se invece pensate ad un gioco che sia più di ragionamento, o che affianchi alla sparatoria elementi di ragionamento..beh, avete sbagliato gioco.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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