Sopravvivenza metropolitana: il cibo

La sopravvivenza metropolitana è una disciplina, l’alternativa è solo una: soccombere. Ci eravamo lasciati qui. Nel post precedente la protagonista era la bici pieghevole, in particolare quella che viaggia in treno con me sulla linea Ostia-Roma. Qui invece qualche novità per sopravvivere a tavola e sconfiggere le cene di plastica.

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Carlo Parlanti, Ivan Denisovich, e l’arcipelago Avenal

C’è un luogo in una terra lontana come la California che si chiama Avenal. Un piccolo paesino a meta strada tra San Francisco e Los Angeles, nel mezzo delle colline californiane. Se guardate meglio, poco più in la c’è un carcere, l'”Avenal State Prison”, una struttura di media sicurezza che, con raffinato manierismo da carcere francese del 700, ospita 7.582 detenuti in 2.920 posti.

In questa sorta di campo profughi detentivo, troverete degli enormi stanzoni, che contengono fino a 600 carcerati che vivono e dormono assieme. Come ogni struttura simile affronta i problemi che si presentano puntuali: infezioni, malattie, parassiti, e l’inevitabile istinto umano di sopravvivenza che porta a lottare per affermare se stessi. A discapito di tutti e di tutto. Un posto migliore, un pasto più abbondante, semplicemente un refolo d’aria per sfuggire al caldo soffocante del deserto sono un motivo sufficiente a creare una situazione in cui è l’uomo a diventare metro dell’uomo.

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Aiuta AMREF

Il web è collaborazione, quindi raccolgo e rilancio l’invito di Federica Serra di AMREF Italia per far conoscere la campagna SprecoMenoSubito, di cui vi riporto un estratto:

Ti ho scritto l’anno scorso in questo stesso periodo per chiederti un sostegno alla nostra campagna acqua “SprecoMenoSubito” che facciamo ogni anno in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (il 22 marzo).
Beh, proprio in questi giorni abbiamo lanciato la nuova edizione: quest’anno abbiamo il sostegno della FIGC e del mondo del calcio e abbiamo preso spunto da questo per realizzare un web cartoon che illustra gli usi e consumi d’acqua in una giornata tipo di un italiano medio fatto a mò di telecronaca sportiva (puoi vederlo qui http://www.amref.it/Locator.cfm?PageID=4644.

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Internet: 10 punti per la politica AGGIORNATO

10 punti per la rete Poco prima dell’estate, complice il brutto clima che spesso si respirava intorno alla rete, mi girava un’idea in mente. Quella di lanciare un’idea concreta per la rete italiana, che l’aiutasse a crescere, a svilupparsi, ma soprattutto che la difendesse dall’ignoranza di politici e amministratori che vivono ancora nei primi del ‘900. Nei miei rapporti di lavoro, uno di loro mi ha personalmente detto, con tono infastidito: “Internet? Sono orgoglioso di non conoscere nulla di rete, internet è il male“.

Questo senza contare i fatti recenti con politici di entrambi gli schieramenti che passano da gaffes imbarazzanti (ricordate Frattini sulla censura a Google), a proposte deliranti (Levi: i blogger si iscrivano al ROC), e senza contare i mass media che parlano della rete senza alcuna conoscenza dei fatti dando un’idea distorta della realtà. Confessatelo che quando dite di avere un blog vi dicono “stai attento, in internet ci sono i pedofili”, anche se hai 60 anni, la barba bianca e sei nonno.

Dato che non è possibile accettare un attegiamento del genere, che spesso è addirittura ostentato, quando non in malafede, ho parlato con diversi amici e ho proposto loro di muoverci per creare una lista in 10 punti su quello che il prossimo governo, di qualsiasi colore e schieramento, dovrebbe fare per la internet in Italia. Vorrei che anche tu partecipassi alla R|Evoluzione.

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CARLO PARLANTI, presunto colpevole!

[AVVISO] Questo blog aderisce alla proposta e riporta il post per la liberazione di Carlo Parlanti

Questo post è stato creato per attirare e focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla vicenda di CARLO PARLANTI, 42enne fisico e programmatore informatico arrestato ed in seguito processato negli Usa per un crimine che non ha mai commesso. Carlo è ammalato di Epatite C contratta in carcere, di piorrea, sciatalgia ed asma. Per l’epatite Carlo non viene curato. Se al più presto non si interverrà e l’epatite non verrà curata, Carlo potrebbe trovarsi presto in pericolo di vita. In questi ultimi giorni le condizioni sono ulteriormente peggiorate tanto e pertanto Carlo è attualmente ricoverato presso l’ospedale di Mercy di Backersfield con una diagnosi alquanto inquietante. Pioritaria diventa pertanto l’esigenza di RIPORTARE CARLO IN ITALIA affinchè possa venire curato nel migliore dei modi e perchè ciò avvenga occorre UN’AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE.

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Yahoo, d? qualcosa di libero e democratico (UPDATE 1)

Chi mi segue sà che ho sempre guardato a Yahoo con simpatia: ho diversi conoscenti che ci lavorano o ci hanno lavorato, ho apprezzato molti dei loro servizi, ho avuto quell’affetto particolare che si ha per chi è bravissimo ma spesso secondo. Un pò come nei cartoni animati per dire.

Adesso però voglio lanciare un appello chiaro e forte, al quale spero che aderirete: Yahoo deve dire no chiaramente a fare affari a quelle condizioni con il regime di Pechino. Perchè? Perchè non si possono fare affari con chi ricorre alla schiavitù, alla censura, alla pena di morte (per di più a spese del condannato).

Deve dire no, a voce alta, come si spera che faccia con ancora più decisione Google, a schedature, controlli oppressivi, censura di ogni libertà. Non si può e non si deve avere nessun rapporto con uno stato che ogni 30 minuti manda un messaggio che dice “ti stiamo controllando, comportati bene”. Ma è possibile che le voci siano cosi poche, specie tra i blogger, che su questi temi sono cosi sensibili? Tutto il nostro peso/amore per la rete/democrazia dov’è?

Se aderite e fate un post fatemelo sapere che vi linko…

ADESIONI: PRIONI