La barba vintage, come resistere?

L’arte di essere maschi (e non solo uomini) miete nuove vittime: vi racconto come un post ha cambiato il mio modo di intendere rasatura e cura di se stessi.

Tre anni fa su questo blog, Roberto raccontò la sua conversione al set da barba old style: rasoio di sicurezza, pennello, sapone o crema e una ciotola. Risparmio economico, efficacia nella rasatura, ma soprattutto una libidine di stile vintage. Quel post mi colpì e si incuneò facilmente tra le mie riflessioni sulle abitudini domestiche.

Ogni tanto mi interrogavo sulla catena di montaggio da metalmeccanici che si occupava della mia rasatura: i soliti rasoi attrezzati con una comitiva di lame che si dividono i compiti. La prima telefona avvertendo il pelo sull’imminente arrivo di un team determinato a farlo fuori; la seconda lo affronta faccia a faccia e gli fa presente che il suo destino è segnato, stroncando le sue resistenze; la terza arriva all’improvviso da dietro e gli assesta un primo colpo secco; la quarta completa il lavoro sporco lasciando poi spazio alla quinta che pulisce il campo di battaglia. Presto arriverà la sesta per le esequie ufficiali. Troppo marketing, molta speculazione. E se hai superato da tempo i 30 anni inizi ad accarezzare il vintage, non avendo più molte cartucce per fare il ragazzotto. Sei giovane ma sei un uomo, magari un padre. Per darti un tono ricorri allo stile, non ai pantaloni a vita rasoterra.

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Insomma, mi sono messo a cercare online, ho fatto i miei acquisti e ho atteso con trepidazione il mio pacco: rasoio di sicurezza, pennello di tasso, ciotola, confezione di crema, lamette di ricambio. Mi sono beccato un (giusto) rimprovero da un’amica animalista per il povero tasso sacrificato ma poi grande libidine, soprattutto per la ciotola che ti porta dritto al barbiere d’epoca e per la confezione della crema che più elegante non si può. La barba diventa un bel rito: la fase preparatoria, quella esecutiva e quella di chiusura. Impossibile non citare Roberto: “in un mondo in cui corri sempre, non è meraviglioso regalarsi 10 minuti?”.

Alcune esperienze dal fronte: si può anche azzardare il contropelo alla prima passata, per quanto i manuali lo vietino. Basta prenderci la mano. Dopo un po’ se vi serve ancora la crema rimontatela versando qualche goccia d’acqua calda nella ciotola. Fate movimenti brevi senza passare e ripassare sulla stessa zona: una passata al primo taglio, un’altra al secondo. E basta. Ogni lato della lametta, sono due, funziona bene almeno per 3,4 barbe.

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Sono religiosamente devoto all’evoluzione della ricerca, credo fermamente nell’innovazione. Ma esistono delle felici eccezioni: farsi la barba alla vecchia maniera è bellissimo.

Daniele Pluchino

Sono nato a Milano e vivo a Roma. Un consulente allevato sui binari dell'alta velocità? nemmeno per idea. Sono siciliano e guai a chi se lo scorda. Cresciuto a Catania, con tanto cuore nel ragusano. Amo due fanciulle che si somigliano tanto e che si chiamano Giorgia e Marta, studio forme di sopravvivenza metropolitana ma non mi stanco di inseguire le origini: la terra, il mare, il genuino, il sud. Il mio lavoro sono la comunicazione, le istituzioni, la politica.

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