#rispettaRagusa la mia campagna per la civiltà

Per essere degli attivisti digitali, secondo me, bisogna usare i nuovi strumenti per risolvere vecchi problemi. Vi racconto di #rispettaRagusa, la mia campagna per il rispetto del codice della strada nella mia città.

Quando ho conosciuto bene Ragusa, circa cinque anni fa, ho subito capito che mi trovavo in un’oasi di civiltà e pace che in Sicilia è spesso difficile trovare: con i pregi della piccola città, e pochi difetti, era poco o nulla mondana ma estremamente vivibile. Negli anni però l’ho vista trasformarsi: mentre fondavo e facevo crescere RagusaDigitale quel senso civico e di rispetto della cosa pubblica che mi aveva colpito è andato via via sfumando. Parlo di parcheggi selvaggi, mancanza di rispetto dei posti riservati agli invalidi, nessun rispetto per i mezzi a due ruote, pedoni e bambini che rischiano per auto in controsenso, guidatori scollegati dalla realtà. Per non parlare del caos da quando provano a fare la raccolta differenziata, e dei proprietari di animali che disseminano marciapiedi e strade con gli escrementi dei loro animali.

Siccome a me questo posto piace, e ci vivo, ho pensato di fare qualcosa con gli strumenti che mi sono familiari: quelli digitali. Ho così lanciato la campagna social con hashtag #rispettaRagusa dove pubblicherò foto e video di tutte le scorrettezze a cui assisto costantemente. Renderò mezzi e persone non riconoscibili, perché non è una gogna che voglio creare, ma sottolineare che bisogna fare qualcosa, e farlo in fretta, prima che il senso comune di rispetto si perda totalmente.

Per unirvi in questa battaglia potete fare una foto con l’hashtag (il simbolo #) #rispettaRagusa e pubblicarla su Facebook o su Twitter, trovate il qui trovate il gruppo Facebook.

Se volete darmi una mano, lottare per mantenere l’oasi di civiltà in cui viviamo siete i benvenuti: insieme dobbiamo e possiamo cambiare le cose.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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