Anker Astro E3 Batteria Esterna 10000mAh con PowerIQ

Le dimensioni della batteria Anker Astro E3

Cercavo una batteria portatile per il vero dramma del lavoratore digitale: la mancanza di corrente. Mi viene in aiuto Anker con la sua Astro E3 di seconda generazione ottima per iphone, android e tablet iPad.

Se come me spesso lavorate “per strada”, saprete che non è la mancanza di connettività che a volte ci impedisce di lavorare (ci sono le wifi libere,  il telefono da usare come modem, i router 4g come questo da me usato con estrema soddisfazione), il vero problema si chiama alimentazione, ed è sempre più frequente dovere scroccare qui e li energia. Senza arrivare agli eccessi che una volta mi hanno visto, in quel di Londra, seguire un seminario sull’uso di Mail all’Apple Store pur di avere corrente, si tratta di un’esigenza molto comune.

Se per il Mac c’è poco da fare se non usare soluzioni estreme come questa (valide se avete deciso di farvi una settimana nel mezzo del nulla), per iPad, iPhone e in generale per smartphone e tablet ci sono molte soluzioni. La più pratica è senza dubbio una batteria esterna, e la mia scelta è ricaduta sulla Anker® Astro E3 che con i suoi 10000 mAh permette di caricare un po’ di tutto.

Perché ho scelto proprio questa? E’ un modello molto comune e dato che per lavoro possiedo sia dispositivi Android che Apple, volevo un modello che mi permettesse di lavorare con entrambi senza problemi particolari. Questo modello, rinnovato a luglio di quest’anno, è dotato della funzione Power IQ che riconosce il vostro dispositivo e lo carica alla massima velocità possibile. A questo si aggiunge l’ottimo prezzo di € 26.99 su Amazon.it che me l’hanno fatta preferire alla più recente Astro3 di seconda generazione.

PRIMO CONTATTO – Fatta tale doverosa precisazione passiamo alla confezione: dentro trovate la batteria, un cavetto micro usb, una custodia in tela sintetica, le istruzioni. Manca il caricabatterie, che dovrete adattare voi. Personalmente ho utilizzato il caricabatterie da muro dell’iPad con estrema soddisfazione; non dubito che esistano soluzioni altrettanto valide anche in ambito Android. Importante il peso, ma la disponibilità di carica deve avere un contraltare. Piccola nota negativa il cavetto in dotazione era mal rifinito (ho dovuto tagliare un eccesso di plastica pena l’inutilizzabilità).

IN AZIONE – Ho iniziato la prova simulando un caso reale d’uso: fuori casa con due telefoni entrambi scarichi; ho collegato pertanto un Nexus 5 con una carica residua del 23% e un iPhone 5s con un carica del 18%. La ricarica è stata molto veloce (al di sotto delle 5 ore) e sulla batteria rimangono altri due led ad indicare ancora almeno una carica residua del 50%.

Il giorno dopo ho ripetuto l’esperimento: iPhone 1% prima e Nexus 5 con carica residua del 24% dopo. Anche qui carica molto rapida, con l’iPhone ricaricato al 100% e il Nexus al 96% prima della scarica completa della Astro.

Messa sotto carica la batteria, partendo da zero, ha impiegato circa 8 ore per una ricarica completa: non un tempone, ma valida come soluzione se la mettete sotto carica prima di andare a dormire.

Adesso è il turno dell’iPad 4th generation con la sua batteria da 11550 mAh: partendo da un 6%, siamo arrivati ad una ricarica del 63%, prima che la batteria terminasse la sua carica. Francamente mi aspettavo almeno un 5/8% in più. Anche qui velocità di ricarica alta, ovviamente senza potere competere con i tempi di ricarica degli smartphone.

CONCLUSIONI – Se cercate una batteria compatta, ben costruita, e dall’ottimo rapporto prezzo qualità, la Anker è la vostra batteria. Ricarica, non è troppo ingombrante (scordate ovviamente di portarla in tasca), ed è ben fatta. In tutti i cicli di ricarica quello che mi ha stupito, ma anche dato da pensare, è il tempo di ricarica estremamente più veloce del caricabatterie normale. Non so se dipenda da un amperaggio superiore o da qualche trick particolare: e non so nemmeno se sia un bene. I telefoni però non scaldano e non ho mai avuto particolari problemi dopo circa 20 giorni di utilizzo intenso.

Domande o esperienze con la batteria? I commenti sono aperti.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.