Come fu che passammo al Vinile

Dal digitale all’analogico: è il mio percorso musicale che sempre più mi vede fautore convinto del vinile. Non c’è CD che tenga, la profondità, il calore, e l’esperienza del vinile ancora non sono eguagliabili per me.

E’ ben strano secondo alcuni che io, digitale della prima ora, sia un fautore del vintage, eppure tra rasoi d’epoca, moto anni 70, valori d’altri tempi applicati alla conduzione d’azienda, e oggi il vinile, la scelta del tempo che fù è per me assolutamente motivata e ragionata.

Non si tratta di nostalgie, ma di scelte che hanno una base solida di pensiero dietro. Il mio mondo è digitale, certo, e non riesco ad immaginarne un altro. Ma è anche un mondo che corre, corre economicamente, corre come tempi disponibili, e sopratutto corre come esperienza. Questa corsa toglie spesso tempo e profondità all’esperienza che un prodotto può darci, per spalmarlo su altre cose che potremmo fare. Ma senza goderne appieno.

Ho cosi riscoperto il tempo per se,  da dedicare integralmente a quello che si sta facendo. In questo modo, quello che faccio mi gratifica e mi appaga molto di più.

Ecco perchè il vinile. Pensate un attimo all’esperienza che da il vinile: seduti nella vostra poltrona, ascoltate la musica senza fretta, sfogliando la copertina, sentendo i vostri suoni. Magari leggendo un libro. Certo, potete farlo anche sentendo un CD, ma il suono e il calore sono diversi. La profondità stessa del suono è diversa.

Se ascoltate un CD sarete tentati di sentirlo in auto, di fretta, pensando ad altro,  con in sottofondo il traffico o qualcuno che parla. Se non lo avete già convertito in MP3, che per carità, è comodo ma anni luce lontano dal vinile.

A questo punto chiedetevi cosa volete dal vostro tempo. Io mi sono dato una risposta chiara: goderne al massimo. Altri magari vogliono più gusti, ma meno intensi.

Rinnego il digitale? No, per nulla, anzi senza digitale non andremo molto lontano. Ma il vinile è un’esperienza che dovete provare, come segno di amore verso voi stessi, trasmettendo e condividendo la passione con chi vi sta accanto. Più siete digitali, più c’è bisogno di oasi di analogico e vintage nella vostra vita.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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