Cosa sto leggendo, Giugno 2012

Quest’anno l’estate mi porterà un sacco di libri tra un pausa e l’altra del mio impegno principale e vorrei condividere con voi un po’ di titoli. Tra letture soft, romanzi, startup, viaggi, introspezione e molto altro.

 

Per me quest’anno la pausa estiva inizia il 1 luglio circa, per dedicarmi ad un progetto personale unico, che mi terrà impegnato in maniera molto intensa fino a settembre, ma che durerà per il resto della mia vita. In questa pausa necessaria avrò periodi di impegno molto intensi, simili per capirci al ciclo sonno veglia dei prigionieri di Guantanamo, ma anche pause di alcune ore nelle quali riprendere fiato.

Ho deciso che impiegherò questo tempo per leggere dieci libri che tra suggerimenti, arretrati e cose che mi porto dietro da un po’ non ho mai avuto tempo di finire o iniziare. Si parte con “Infinite Jest” di David Foster Wallace, libro molto complesso e che devo finire da almeno un mese. Un libro che mi attrae e respinge come raramente mi era capitato. Proseguo con “Arduino – La Guida Ufficiale” di Massimo Banzi, che giace (la guida, non Banzi) sulla mia scrivania da ben 2 mesi. Scusa Banzi, rimedio subito. Promesso.

Seguirà la tripletta in inglese consigliatami da Francesco Trucchia: “Extreme Programming Explained: Embrace Change, 2nd Edition” di  Kent Beck, “The Lean Startup: How Today’s Entrepreneurs Use Continuous Innovation to Create Radically Successful Businesses” di Eric Ries, “Business Model Generation: A Handbook for Visionaries, Game Changers, and Challengers” di Alexander OsterWalder.

Per risollevarmi il morale seguono i gemelli diversiI viaggi di Jupiter” e “Sognando Jupiter” di Ted Simon, capostipite della letteratura di viaggio in moto. Ho da prepararmi per quando farò qualcosa di lontanamente simile.

Per la serie viaggi interiori, sul tavolo abbiamo “Storia dei Freak. Mostri come noi” di Omar Lopez Mato, e “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar. Quest’ultimo sarà una rilettura, per approfondire alcune parti che ho la sensazione mi siano sfuggite.

Infine spero di terminare la stesura (qui non leggo, ma scrivo) della monografia che mi porto dietro dal dicembre 2011 “Honda CB 750 Four – Conoscerla e riconoscerla“. Sembra che in giro non esista una roba del genere, per cui la rilascerò su Kindle Store gratis e a disposizione di tutti.

Se avete suggerimenti i commenti sono aperti apposta.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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