Il pessimo portale del comune di Catania

Poche cose mi fanno arrabbiare più dell’ignorare la rete. Una di queste è la sufficienza nell’usarla, anzi l’insufficienza. Una bandiera fatta propria da una parte del sito del comune di Catania.

Sia chiaro per i tanti amici, e per sgombrare subito il campo dalle polemiche. Catania è la mia città, la amo e la odio come si può fare solo con l’amore di una vita. Per cui quando vedo certe cose, posso solo fare una scenata, per sfogare quella rabbia che sale spontanea dall’anima.

Da qualche mese sono alle prese con una pratica presso il comune, una cosa semplice, ma purtroppo lunga. Ci vuole tempo, ne sono consapevole, e spesso devo ritornare per fornire un documento o un altro. L’ultimo in ordine di tempo è un’autocertificazione circa “l’assenza di condanne penali”.

Nessun problema, vado sul sito del comune, penso. Comodo, c’è subito un menu a sinistra con tutto ciò che mi serve. Giusto? Sbagliato. Il menu è finto, cioè elenca solo quello che troverà il cittadino, ma dopo una ricerca degna del sacro Graal.

Ok, proviamo con il menu di destra. Clicco Catania, ed eccoci, sento che sono sulla pista giusta. Non ho voglia di fare Sherlock Holmes, ma tant’è. Al centro un altro bello scherzo: la scritta autocertificazioni non è un link, solo una scritta. Ok, menu a sinistra, il link funziona. Si apre una nuova finestra che mi porta a questo sotto portale.

Ormai ho fiutato il sangue, sono come un leone che insegue la preda, ho puntato il mio link e lo catturerò. Clicco su “moduli per l’autocertificazione” e trovo il link “assenza di condanne penali”. Sei mio penso. Niente di più falso, sto per fare un viaggio surrealista dentro un quadro di Dalì.

Prima si apre il certificato di disoccupazione, poi “posizione agli effetti militari”. Ok riprovo e si apre il link esatto. Metto i dati, e si apre l’abisso. Nemmeno in un universo parallelo posso immaginare quello che vedo, cioè i dati di un’altra persona. Un errore banale nella programmazione, ma un errore madornale di immagine e forse altro. Io vedo i dati di un altro. Tutti i suoi dati. E chi sta vedendo i miei? Il prossimo che consulterà il servizio.

Prima è Angelo Marino, poi dopo 30 minuti riprovo ed è Alessia Russo, non voglio provare la terza volta, so cosa mi aspetta. Adesso, manderò una mail al responsabile del servizio, mentre i miei dati girano liberi per il web, in balia del prossimo che userà il servizio.

Sconsolato penso che in un altro paese, qualcuno avrebbe fatto Seppuku per l’onta.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

8 commenti

  1. Stiben   •  

    Conosco il sito e devo dire che corrisponde in pieno alla tua descrizione. Poveri cittadini catanesi XD

  2. Maurizio Consoli   •  

    La ringrazio per la segnalazione.
    Si sta provvedendo alla correzione.

  3. Roberto Chibbaro   •     Autore

    Grazie a Lei per la tempestiva presa in carico: non manchi di segnalarmi la risoluzione del problema, così da dare lo stesso spazio alla notizia.

    • Maurizio Consoli   •  

      PS:
      l’url ufficiale per accedere ai servizi internet è:

      http://www.comune.catania.it

      L’url comune.catania.gov.it doveva servire ad estendere l’utilizzo di alcuni di questi servizi on line ad altre amministrazioni.

  4. Maurizio Consoli   •  

    Il servizio di autocertificazione è stato ripristinato. Purtroppo, a causa del tempo trascorso dall’attivazione, avvenuta nel 2004, oltre ad un’architettura pittosto complessa e ormai datata, non è stato semplice l’individuazione della causa dell’errore, dovuto probabilmente alla progressiva sostituzione, per vetustà, degli apparati e un incompleto riporto delle policy di sicurezza.
    L’applicazione è stata quindi riscritta da personale interno, sfruttando l’analisi al tempo effettuata.
    Grazie comunque per la segnalazione che ci ha consentito di rimediare ad un errore nel servizio offerto ai Cittadini.

  5. Roberto Chibbaro   •     Autore

    Grazie Maurizio, non è comune trovare un livello di ascolto e risposta simile nella P.A. Questo ancora una volta ci dimostra come la differenza la fanno le persone, dentro le istituzioni. Provvedo subito a segnalarlo ai miei lettori.

  6. Pingback: Portale del Comune di Catania – RISOLTO | Roberto Chibbaro

    • Maurizio Consoli   •  

      Tutto bene ciò che finisce bene, ma meno male che non abbiamo praticato il Seppuku
      “切腹?) termine giapponese che indica un rituale per il suicidio in uso tra i samurai. In Occidente viene usata più spesso la parola harakiri (腹切り” 😉

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