Wikipedia si autosospende contro il DDL intercettazioni

Tira una brutta aria. E io che con scetticismo leggevo Grillo. Oggi è il caso dell’autosospensione di Wikipedia Italia contro il comma 29 del DDL Intercettazioni.

Non so voi, ma io personalmente cercavo quasi quotidianamente su Wikipedia, che poi per sicurezza comparavo anche con altre fonti. E Anche se con qualche piccolo errore, o qualche scherzo, 95 volte su 100 trovavo ciò che mi serviva. Oggi, all’ennesima consultazione leggo questo comunicato di cui riporto un estratto che fa capire di cosa parliamo:

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l’introduzione di una “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

Quindi, per fare un esempio: tutti noi, che abbiamo fatto almeno la 5a elementare sappiamo che l’uomo ha subito un processo evolutivo durato alcuni milioni di anni prima di diventare l’essere senziente che è oggi. Ma se io, fanatico religioso di una qualsiasi fede, decido di chiedere la rimozione di una pagina che spieghi il concetto darwiniano perchè offensivo per il mio culto, potrò farlo. E il gestore dovrà pubblicare una rettifica.

Ma supponiamo che una illuminata prassi leghi l’applicazione di questo comma solo alle affermazioni su singoli individui. Ebbene, nessuno potrà più scrivere che x o y sono corrotti, che z è mafioso. O meglio, potrà farlo, mapoi, a semplice richiesta dell’interessato dovrà pubblicare una rettifica che dica “No, z anche se ha 5 condanne passate in giudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso, non è mafioso.”

Ora, san Cassinelli, ci salvi tu o dobbiamo soccombere?

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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