Googleplus, il nuovo social network di Google

Grazie all’amico Napolux ho ricevuto un invito per testare GooglePlus, il nuovo social network di Google. Voi chiamatelo G+, come diceva la pubblicità c’est plus facile.

Che Google avesse un forte ritardo nel campo dei social media era chiaro a tutti, dopo i tonfi di Wave (chi se lo ricorda?) e Buzz. E ancora più brutto deve essere stato per gli ingegneri di BigG ammettere che il personal stream, a-la-facebook, era comunque il tipo di share più comprensibile e più fruibile per gli utenti. Ma loro sono il Google Team, hanno risorse infinite, e possono permettersi di sbagliare un paio di svolte tecnologiche senza affondare. Anzi, possono sia imparare dagli errori, che riciclare pezzi dei prodotti che hanno creato: in fondo non è che tutte le funzioni di wave o di buzz fossero da buttare. Anzi.

In questi giorni ci riprovano con GooglePlus, alias G+ per gli amici, che si candida ufficialmente a lanciare il guanto di sfida a Facebook. Entrare è semplicissimo, basta un invito, o un commento condiviso da chi è dentro verso un indirizzo mail. Attenzione, deve essere una mail collegata ad un account Google, niente mail di indirizzi legati a Google App.

Una volta entrati la struttura ricorda molto un Facebook per smanettoni, con uno stile minimalista molto alla Google. Dopo pochi minuti si inizia però a prendere la giusta confidenza, anche se continuerete a fare scoperte sul funzionamento per diversi giorni credo. La curva d’apprendimento non è bassissima, ma nemmeno troppo verticale: si capiscono le funzioni base, si vedono le nuove funzioni, ci si ambienta in meno di 15 minuti. Per il resto, ci vuole un pò.

Tra le nuove funzioni che ho apprezzato il concetto di Circle, cioè la cerchia da te decisa di persone (amici, familiari, lavoro, etc) con cui vuoi condividere una determinata informazione, che da una gestione della privacy immediata e molto comoda. Ottimi anche Hangouts (videoritrovi), cioè una videochat cui possono partecipare più persone contemporaneamente e Sparks (interessi) grazie al quale potete sapere non solo cosa dicono i vostri amici di un determinato argomento, ma cercare all’interno di GooglePlus. Rinnovato rispetto a FB e molto comodo il sistema delle notifiche: oltre al tipo di evento (x ha commentato il tuo post), si visualizza l’evento stesso (ha scritto xyz) con la possibilità di interazione in tempo reale. Se considerate che trovate queste notifiche nella Google bar, capirete come lo strumento diventa immediato e pervasivo.

Ovviamente ottima la gestione da mobile, con Android che spadroneggia con la App dedicata, ma comunque perfettamente fruibile anche da iOS. Certo, molte funzioni necessitano di un’aggiustatina, ma come prima release direi che il lavoro è ottimo.

Se proprio devo trovare un difetto direi che spaventa forse l’utente medio di un social network, ma non quello avanzato. Inoltre manca ancora l’area dedicata al business, sullo stile delle fan page, mancano i gruppi, ma NON sentiamo la mancanza delle applicazioni inutili.

Ce la farà? Ancora è presto per dirlo, ma questa volta credo di si. Non è solo un social network con un concetto della privacy molto più avanzato, ma si candida a diventare uno strumento molto più potente di Facebook, anche se non credo che ci sarà una migrazione di massa dall’uno all’altro. Diciamo che occuperanno nicchie diverse, coesistenti.

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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