Flattr, se il like diventa denaro

C’è in giro una nuova startup, Flattr, che promette una piccola (grande) rivoluzione: se fai qualcosa che merita un “like” da parte di chi legge, tradurrà il like in denaro.

Sembra l’uovo di Colombo a pensarci così, ma in realtà era solo questione di tempo prima che il paradigma del like sbarcasse anche nei micro pagamenti. L’idea è di Flattr, giovane startup creata già da qualche mese, ma di cui vi parlo adesso perhè inizia a raggiungere numeri interessanti.

Come funziona – Il meccanismo è molto semplice: vi iscrivete (ancora in beta closed, quindi ad inviti), attivate il vostro conto versando un minimo di 2 euro con paypal o moneybookers e iniziate a navigare regolarmente. Quando vedete un sito che supporta flattr e che contiene un articolo che vi piace, cliccate sul logo di flattr e automaticamente il sistema ne terrà traccia. A fine mese Flattr dividerà quello versato sul vostro conto tra tutti i vostri like.

Ci sono molte opzioni di pagamento e potete scegliere sia un versamento mensile, che un versamento in unica soluzione. La cosa interessante è che non potete essere pagati per i vostri contenuti fin quando non fate la vostra prima donazione. Se ad esempio siete il Corrierone dovrete comunque fare almeno una donazione ad un sito che vi piace, se no non potrete utilizzare il sistema.

I risultati finora, per quanto di nicchia, non sembrano mancare con diversi siti di microeditoria che rivendicano un ottimo incasso. Certo il sistema è ancora poco diffuso ma nella guerra ai micropagamenti editoriali Flattr parte in pole position. Saranno loro a salvare l’editoria on line?

Roberto Chibbaro

Padre, Marito, Boss@MakeMeApp, food lover, moto traveller. Fin dove il cuore mi resse, arditamente mi spinsi.

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