LeWeb 3 – report giorno 2 e considerazioni finali

Arrivato un pò in ritardo a questo secondo giorno di LeWeb 3, causa anche la festa carina di Myspace, ho comunque trovato di che far colazione mentre i panel non erano iniziati. Decido così, complice un pò la deludente esperienza del giorno prima di scegliere accuratamente cosa seguire: non stiamo a pettinar bambole qui, ci vogliono risultati concreti, idee, sangue fresco.

Scoprirò con inglese “disappointment” che ben poco di ciò che desideravo sono riuscito ad ottenere: cercavo networking e farlo è stato davvero complesso, cercavo idee nuove e per l’amor del cielo i facebook garage erano in FRANCESE (che gli si possano bloccare le slide!), cercavo una scintilla in più e l’ho trovata a sprazzi.

Nemmeno a dirlo il wi-fi gestito da Swisscom era assolutamente inesistente, non funzionando nemmeno quello della sala stampa via cavo. Se questa è la supremazia dei servizi esteri stiamo freschi. Decido cosi di partire, mestamente, dal mio tavolino alla volta del panel di Robin Good, almeno lui tutte le volte che l’ho visto è stato interessante. In realtà anche lui paga i problemi di connessione: si inceppa tutto, deve volare per recuperare, va fuori tempo e il suo intervento viene troncato.

Dopo Robin decido di dedicarmi ad un po di networking e ai workshop nel piano inferiore della struttura: interessante quello sugli UCG e sul modo in cui monetizzarli con servizi premium da offrire ai wannabe o agli user in generale, e ancora di piu quello di facebook sui giochi sociali e sul loro improvviso successo.

Sembra strano ma è uno dei nuovi fenomeni web, per quanto non se ne legga molto in giro: milioni di persone ogni giorno li usano (anche voi che leggete con probabilità), e generano molto del traffico di Facebook. Perchè hanno successo? Semplice, perche sono sociali: sfidano gli amici, sono immediati e semplici, coinvolgono, e sfruttano tutte le caratteristiche dei media sociali, quali condivisione, invito, identità, espressione di se. Monetizzarli è possibile, di solito con l’advertising o con le caratteristiche premium a pagamento, e aziende come Playfish ne sono un esempio molto brillante. Reggono persino contro le grandi case: il paragone tra Scrabboulous, simile a Scarabeo, e lo Scrabble (originale scarabeo on line su facebook), per quanto il primo sia decisamente bruttino come grafica, è impietoso. Scrabbolous oltre un milione di utenti, Scrabble alcune migliaia: perche queste differenze? Le aziende classiche hanno difficoltà a capire i social media, pare evidente.

E’ adesso il momento di un panel che aspettavo da tutta la giornata: sviluppare la tua applicazione per Facebook. Come dicevo purtroppo è in francese. Resto basito, non so più che fare, cosi decido di andare via alle 17. Spero di rifarmi la sera con la festa di Techcrunch. Resterò deluso anche li, la mia accompagnatrice ha sborsato 50 euro per partecipare (era gratis solo per i partecipanti alla conferenza), e ancora ci stiamo chiedendo per cosa abbiamo pagato.

A mente fredda posso dire con assoluta serenità che Leweb è un evento che ha un grande potenziale, ma che non riesce ad esprimerlo. Personalmente non credo che l’anno prossimo ritornerò, mi spiace solo per la passione che ci hanno messo gli organizzatori e per la loro professionalità, ma siamo lontani da risultati utili per me.

Per vedere alcune foto dell’evento: QUI

 

3 commenti

  1. Luca Conti   •  

    50 sacchi? 😐 Se me l’avessi chiesto te l’avrei sconsigliato

  2. Roberto Chibbaro   •  

    a saperlo prima, l’avevo preso per tempo…guarda meglio stendere una coperta pietosa…

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