Talking Video: dai cartoni anni 80 alla realtà

Vi ricordate Jeeg Robot d’acciaio, hiroshi e il professor shiba che aveva trasferito se stesso dentro un computer? Bene, girovagando in rete sono mi sono per caso imbattuto in un sito molto interessante che un giorno potrebbe arrivare molto lontano: http://www.talkingvideo.it/
E’ il sito di Marco Ciofalo, un programmatore indipendente che ha creato una simulazione di dialogo uomo-macchina davvero molto realistica, dato che si basa non personaggi vettoriali o tridimensionali, ma su persone in carne ed ossa
In pratica chiunque ha la possibilità di poter creare un alter ego virtuale di se stesso (non il solito avatar) da “incollare” sul proprio sito/space/blog ecc.ecc..in grado di interagire con i propri visitatori. Es. www.myspace.com/marcodigispace

Ho cosi voluto intervistare Marco, per cercare di saperne di piu:

Ciao Marco, ci racconti un po del progetto, della sua utilita, delle sue applicazioni pratiche?
Alla base di tutto c’è un  software autoprodotto chiamato Talking Video  Communication. Questo Software, semplice  ma  con interessanti  accorgimenti “informatici”, è già stato utilizzato per  realizzare  l’assistente   virtuale   presente sul   portale  www.digispace.it e l’alter ego online di un noto cantautore italiano. La vera novità sta proprio nell’impatto visivo. La sensazione è quella di avere una persona in diretta dall’altra parte dello schermo.

In merito   ai   particolari   accorgimenti informatici   segnalo la  possibilità di indicare  il soggetto  della  discussione  al  fine   di rendere più   realistico  il “dialogo” e l’utilizzo di variabili, cosicchè, in base  a determinate  informazioni acquisite, l’alter ego, a  parità di domanda, sarà  in grado  di  dare  una risposta  anziché un’altra. Importantissimo anche lo storico delle domande inevase che permette di aggiornare il database e quindi di far accrescere la “conoscenza” del personaggio virtuale

Tra le applicazioni pratiche ovviamente l’assistente virtuale è già una cosa nota. Ma sempre basandosi su questa tecnologia, ci sono altre applicazioni totalmente nuove dal punto di vista concettuale

alcuni esempi :

– le figurine parlanti , ovvero la trasposizione delle figurine panini online (panini tanto per fare un esempio) con i calciatori appunto, parlanti (immagina quanti ragazzini parlerebbero ore ed ore con un Totti virtuale)

– talking vip, ovvero uno spazio dedicato a tutti i personaggi famosi sempre online e disponibili a fare due chiacchiere con i loro fan (idem come sopra – immagina quante ragazzine parlerebbero ore ed ore con uno Scamarcio o un Costantino)

– il progetto più impegnativo ed ambizioso mira  a fornire a  chiunque  la possibilità di creare una “copia  di se stesso” online con tanto di personalità  ed emozioni simulate, e prevede inoltre la possibilità di inserire il nostro alter ego all’interno di  un sito, un blog o  community  come My Space  tramite il semplice copia  incolla di un codice.  Infine ma non meno importante dare la  possibilità di  utilizzare  la  “creatura” virtuale  per realizzare servizi a pagamento  per esempio  corsi o sistemi esperti in un determinato settore.

Quindi qual’è il tuo modello di business?


Assistenti virtuali-umani alla portata di tutti a basso costo e tecnicamente semplici da implementare. Spazi con grande afflusso di visitatori e quindi sponsorizzazioni “importanti”.

Puoi accennare a qualche sviluppo futuro del tuo progetto?

Miglioramento della “comprensione” – Mi sto mettendo in contatto con una importante azienda esperta in assistenti digitali emozionali (e molto avanti nella comprensione semantica delle frasi, disambiguazione ecc…ecc..)

Ho già contattato importantissimi imprenditori nazionali ma non sono rimasto soddisfatto del supporto che avrebbero potuto darmi. Cerco un’azienda importante nello sviluppo di applicazioni web interessata a finanziarmi e quindi a compartecipare agli sviluppi dell’idea ma soprattutto a darmi anche supporto dal punto di vista tecnologico – Devo confrontarmi con altre persone, fino ad ora ho fatto tutto da solo e questo lo sento come un grosso limite nello sviluppo delle mie idee

Una struttura – free – come myspace (o come potrebbe essere il progetto dell’alter ego per tutti), capace di “reggere” milioni di persone, necessita di ingenti risorse umane/economiche. Ecco perchè non posso continuare in solitaria…

Ringrazio Marco e giro l’idea agli imprenditori la fuori…potrebbe davvero essere molto interessante.

PS Se anche tu Lettore, hai una start-up o un’idea innovativa e vuoi essere segnalato, scrivimi, come sai la rete è sopratutto dialogo e circolazione libera delle idee…

1 commento

  1. Massimiliano Cuccia   •  

    Bell’idea, ma (stranamente) le stesse cose (aidoru) che mi appassionano e affascinano nella fantascienza quando diventano realtà mi inquietano ed infastidiscono. Decisamente mi riferisco alle persone che vorranno parlare ore con Costantino e Totti virtuali.

    Però complimenti, davvero una bella idea!

    ciao

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