Low cost e assistenza. E internet?

Tempo fa vi ho raccontato della mia splendida esperienza come cliente Oakley/Luxottica, e la discussione si è sviluppata oltre ogni aspettativa con dei contributi molto interessanti. Tra questi uno di quelli che ho apprezzato di più è stato quello di Paola, una che di marketing on line ne capisce. Tanto.

Figlio di quel post, è questo, dove alla domanda “Ma al tempo del low cost” l’assistenza totale al cliente è un modell oreplicabile? E sopratutto, noi che ci occupiamo di internet dove è molto diffuso il modello “no cost” come dovremmo regolarci?

Paola ha espresso queste idee:

Per i business più low-cost, mi verrebbe da dire:

(1) fare prodotti semplici con regole chiare e comunicarli in maniera semplice;

(2) creare luoghi virtuali dove i clienti esperti possano aiutare quelli nuovi;

(3) quando occorre arrivare all’assistenza, questa deve essere in qualche modo “empowered”, o a risolverti il problema o almeno a farti sentire che lo ha capito;

(4) se si è ancora più radicali, creare prodotti che costano così poco che se non funzionano li butti via e te li ricompri subito dopo (se cancellano il volo ne prendi un altro, ecc.)

Io dopo approfondite ricerche non ho trovato molto..nemmeno sui blog dedIcati..cosi mi chiedo: voi avete contributi? cosa ne pensate? credo possa essere utile una riflessione sul tema da sviluppare tra noi. Magari per la prima volta un contributo italiano arriva negli stati uniti..

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