Scusi, ma lei a chi si ispira?

Tutti noi nella vita abbiamo bisogno di modelli di riferimento. Persone che hanno battuto strade e sentieri prima di noi, giganti sulle cui spalle noi poveri nani ci appogiamo, imprenditori e uomini che avevano un sogno, una visione e che l’hanno messa in pratica senza bisogno di spianare quello che incontravano.

Ecco, se qualcuno mi facesse la domanda, pur avendo molti miti contemporanei che ammiro (Jobs in testa), risponderei: Adriano Olivetti. Non fate quella faccia perplessa, intendo proprio Olivetti, quello delle “macchine da scrivere” per  i più anziani che ricordano ancora cosa sono. Se andate a rileggere la vita sua e del padre, noterete che ha creato e sviluppato le premesse per l’economia digitale mondiale che tutti vivete. E lo ha fatto con una versione etica.

Sapete che una delle più importanti immagini sulla Silicon Valley, ritrae il logo Olivetti, unico nel panorama di aziende Hi-Tech italiane? Sapevate che la ST Microelectronic, il colosso mondiale dei semiconduttori, è nata da un idea di Adriano Olivetti? E quanti sanno che la ricerca sul personal computing è partita da lui e dai suoi laboratori del Connecticut? E cosa faceva mentre creava, espandeva, cresceva, assumeva? Costruiva asili per i dipendenti, cliniche odontoiatriche gratuite, scuole, e dava tutti i benefici possibili ai dipendenti. Non le regalie chieste dai sindacati. No, dava davvero quello che operai, impiegati, dirigenti chiedevano: un luogo di lavoro che non fosse la fabbrica, ma un posto dove sentirsi a casa fuori casa. E cosi era.

Quanti manager o imprenditori di oggi conoscete in ITALIA, che facciano lo stesso? Che abbiano le stesse doti visionarie e sappiano realizzarle? Se state pensando alla vostra piccola start up avrete bisogni di modelli, di sogni. E da quelli di Olivetti non dovreste prescindere…

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