Google Apps, noi molliamo.

Mi spiace dirlo, dopo i toni speranzosi con cui avevamo sposato il progetto, ma noi abbandoniamo “Google Apps” per il nostro dominio.

Breve cronistoria: complice il carico estremo di posta che abbiamo (comunicati al 90% con immagini anche pesanti, centinaia di mail per gli oltri 50 indirizzi di unimagazine ), decidemmo di passare a Google Mail. In pratica con una semplice modifica ad un MX la posta ce la gestiva Google, con conseguente risparmio di banda, archivio on line sempre pronto, ecc.

Adesso però dopo un mese di test torniamo indietro. E di corsa. Perchè? Per l’alto numero di bounced mail, ossia per le mail che tornano indietro a chi ci scrive. E transeat se perdiamo un comunicato, ma se perdiamo un cliente? Il rischio lo abbiamo corso, meno male che il cliente ha telefonato…
Ovviamente non mi è giunta solo una segnalazione, ma 9, un numero folle per chi con la posta lavora. E pare che non siamo i soli ad avere di queste noie…

Ergo devo concludere che il prodotto ancora non è maturo, almeno per noi, spiacente. Tra l’altro non ho ancora ricevuto risposta alla richiesta di assistenza fatta 2 giorni fa…e dire che pensavo di passare alle google apps premiere.

Per rispondere alle domande che facevo nel vecchio post e guidare chi ha intenzione di provare:

  • Cosa succede alla vecchia posta? Nulla, arriva tutto sulla nuova e non perdete nulla.
  • Cosa succede alle mail automatiche dei sistemi installati sui vostri server? Nulla, se avrete l’accortezza di aggiornare il sistema tutto andrà come prima
  • Cosa succede alle newsletter/dem che gestite dai vostri mail server? Tutto funzionerà come prima, salvo aggiornamenti da fare
  • Quanto è facile la migrazione? Rapida e indolore, voto 9.
  • Varie ed eventuali? Peccato, un interessantissimo sistema, ma non ancora maturo per le nostre esigenze.

3 commenti

  1. Pingback: Testato Google Ad Manager | Dietro le quinte

  2. agriturismo Lazio   •  

    Non sembra malvagio, soprattutto utile anche per chi vuole una piattaforma stabile e non ha tempo o conoscenze per crearsela, del resto sempre di Google parliamo.
    Peccato che come sempre all’inizio è necessario l’invito

  3. Roberto Chibbaro   •  

    ma sai, se ti iscrivi dal portale dopo poco ti invitano…il problema è che secondo me non è ancora un sistema matura. Almeno nella mia esperienza, c’è anche chi gestisce migliaia di caselle mail e dici di trovarsi benisismo…

Rispondi