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L’università che sogniamo…

Submitted by on 24/01/2008 – 19:22No Comment

Mentre nello squallore e degrado generale il baronato avanza, l’università arranca e non riesce ad assurgere al ruolo che le compete, c’è chi non ha bisogno di prestare favori sessuali o almeno non ha il problema di sentirseli chiedere per avere ciò che gli spetta di diritto dopo avere vinto un concorso. Sono i ragazzi degli atenei americani, che vengono addestrati alla ricerca fin dai primi anni di università.

Molti in Italia, forse la maggioranza, considerano gli anni dell’università un parcheggio, una serie di nozioni da imparare per avere il voto e il titolo di dottore, che sperano li aiuterà a trovare lavoro. Per carità, la colpa non è nemmeno degli studenti, ma di programmi e ruoli dell’università troppo distanti dal mondo reale di lavoro, ricerca e impresa.

Per capire perchè un sistema come quello americano vada lodato, vi giro la segnalazione ricevuta oggi dal Berkmam center dell’università di Harward:

“The Berkman Center for Internet & Society at Harvard Law School is looking for students from *all* academic backgrounds and with all levels of experience to join its community as paid research assistants!

We offer many opportunities to identify and engage with the challenges and opportunities of cyberspace–from the Internet’s role in politics to copyright reform, censorship and surveillance, digital learning, media policy, social networking, citizen journalism, and beyond.

Come to the Open House to explore ways you can work with entrepreneurs, educators, bloggers, coders, lawyers, and more at one of Harvard’s most dynamic research centers.”

Esatto, i giovani studenti, possono presentarsi come assistenti alla ricerca, essere pagati, e specializzarsi nel conoscere gli studi piu avanzati del settore scelto. Di più, possono contribuire essi stessi a creare nuovi documenti lavorando con impresa, blogger, professori, avvocati, ecc…cose che qui, per farle, devi avere almeno 2 diverse raccomandazioni.

Ovvio che poi i fondi per la ricerca migrano all’estero (i fondi italiani )…insieme a cervelli, imprese, sistemi imprenditoriali.

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