La rete: un futuro da difendere

Chi mi legge, sa quanto questo blog sia sensibile ai temi della rete come libertà, scorporo della rete fisica dalla proprietà di Telecom, possibilità di sviluppo digitale del paese. A tal proposito vi segnalo l’interessante post di Luca ospitato sul Blog di Eugenio che fa un riassunto del Broad Band Forum 2007 e piu in generale della situazione italiana che non esita a definire ( e mi associo) medioevale in certi campi.

In sostanza emerge con prepotenza il concetto di una rete ancora non abbastanza libera dalla proprietà dell’ex Monopolista, con aziende che non possono sostenere i costi di costruzione di una nuova infrastruttura, e la possibilità di accordi ostacolate in molti casi. Aggiungiamo anche la resistenza di molte telco anche sul piano della fruizione dei contenuti e lo scenario si fa ancora piu cupo…

Un passaggio per rendere l’idea: “fintanto che l?assetto proprietario di Telecom Italia e soprattutto il suo piano industriale non saranno ben definiti, né gli altri operatori né l?Agcom né il governo sembrano intenzionati a muoversi.” .

Sui contenuti: “E poi il tema dei contenuti, forse in fin dei conti il più interessante perché più vicino all?utilizzo della rete piuttosto che alla sua costruzione ?fisica?.

Su questo la differenza di velocità tra il nostro paese e gli altri si avverte in modo stridente.

In un mondo dove i contenuti autoprodotti e la comunicazione Peer To Peer (cioè non mediata da una rete proprietaria) sono una realtà consolidata, dove il principio di Tv generalista e lineare viene fatto a pezzi dalle nuove generazioni di utenti, dove il marketing ha serie difficoltà ad individuare i gusti comuni dei ?giovani? perché si sono polverizzati e cambiano continuamente inseguendo il tam tam delle chat, assistiamo ancora ad una battaglia tra imprese medioevali per mantenere le sacche di profitto guadagnate con la fonia prima e gli sms poi.”

Leggete il resto qui: http://www.schinina.it/?p=176&preview=true

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