TGCOM – 120 Secondi : timidi esperimenti di grassroot journalism. All'italiana.

Qualcuno dei più attenti avrà notato che il TGCOM, versione on line dei TG mediaset, ha creato uno spazio aperto al giornalismo collaborativo, dal basso per cosi dire. Si chiama “120 Secondi” e permette ai video pi? meritevoli di essere mandati in onda nell’apposito spazio, mentre i migliori potrebbero finire sul grande schermo della tv.

Uno dice: complimenti. Anche in Italia, con qualche anno di ritardo ci siamo arrivati, onore e merito. Invece, questo merito oltre ad essere appannato dallo spazio veramente esiguo, fa sorridere per il bisogno della cosidetta liberatoria. I video infatti, per andare in onda in TV devono essere accompagnati da una liberatoria da mandare via fax (nemmeno posta elettronica).

Ora, non so a voi, ma a me, viene un pò da sorridere. E ancora più sorrido se faccio il confronto con i media esteri, che di questi lacci e lacciuoli italiani fanno volentieri a meno con punte di compatimento quando ne parliamo. Se c’? la notizia pubblica, pu? andare in onda, non serve altro. Magari sarà meno etico, ma di sicuro è più funzionale.

E giusto per parlare di etica: perchè su internet non serve e in TV si? La Tv è più educata? Meno giungla della rete? Ma le immagini e il pubblico, non sono comunque gli stessi? Forse la risposta è un pò più meschina: in rete c’è concorrenza e si deve fare così, in TV no…

LINK :

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo347572.shtml

Rispondi