Internet: in Italia è equiparata alla droga. Parola del Ministero.

Ditemi che non è vero, ditemi che non ho letto che Fioroni, ministro della repubblica italiana non ha veramente scritto (clicca e leggi) che bisogna aiutare gli studenti a “prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione (anoressia e bulimia) e prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping e Internet)”.

Ditemi che internet non ? come la cocaina, l’eroina o l’epo. Ditemi che io che lavoro con la rete non sono uguale a chi si mette una siringa nel braccio, o fa una strage mentre è ubriaco al volante. E come si capira poi quando sarà un bene e quando saremo dipendenti? Ci sarà la dose minima giornaliera? E correremo il rischio di essere arrestati per detenzione di dispositivo internet finalizzato alla connessione?

Ma d’altronde da un paese gerontocratico e che teme di perdere i propri privilegi e le proprie poltrone che ti aspetti? Ci ripensi ministro, ? ancora in tempo. Internet è il presente, non più il futuro.

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